bernardi

Nell'ambito di tesi e dottorati di ricerca sono stati progettati e costruiti vari prototipi:

  • tre ruote con il motore a combustione interna per la mobilità urbana.
  • un veicolo a tre ruote con il motore elettrico che ha vinto nel 2008 la Formula Electric and Hybrid Italy 2008.
  • un motociclo, sulla falsariga delle motociclette utilizzate nel campionato supertwin, con motore 1000 cc raffreddato ad aria, che è stata provata nell'autodromo di Monza dal pilota della rivista Motociclismo.
  • l'algoritmo per la predizione della caduta dalla moto, cuore dell'innovativo sistema D-Air di Dainese.

Oggi il testimone di queste esperienze innovative di successo passa agli studenti, con la Motostudent.
Il gruppo di appassionati studenti e studentesse, afferenti a corsi di laurea diversi, hanno iniziato a lavorare assieme al progetto della moto e alla costituzione del team. Nella prima riunione Ë stato stabilito il nome del team: quartodilitro.

Nel campo delle due ruote l'Università di Padova vanta un passato illustre. Già nel 1893 il Prof. Enrico Bernardi applicò a una normale bicicletta un piccolo motore, da mezzo cavallo, montato posteriormente su di un carrello. Può essere considerato l'inventore del primo ciclomotore italiano. Dal 1895 al 1898 brevettò diversi dispositivi relativi al motore, al sistema di raffreddamento e al sistema di trasmissione.

Passato quasi un secolo, raccogliendo l'eredità spirituale innovativa di Bernardi, è stato costituito a Padova, a partire dal 1986 un gruppo di ricerca che si occupava e si occupa ancor oggi della dinamica dei veicoli a due ruote.

 

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